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TEATRANDO

Teatro a scuola  I compagni di Luca

1996/97

Inizia la nostra esperienza con la  rappresentazione dell’ Antigone di Sofocle, realizzata in collaborazione con l’Istituto d’Arte e l’ I .P.I.A.

Il tema centrale della tragedia è il confronto tra le due istituzioni per antonomasia : lo stato,nella persona di Creonte, e la famiglia, nella persona di Antigone.

E’ stato realizzato  cd-rom Le origini della tragedia.

1997/98

Abbiamo proposto Medea di Euripide.

La scenografia è stata realizzata dall’Istituto Tecnico Industriale e i costumi dallo stilista algherese Mario Cocco. La tragedia affronta il dramma di Medea che, lasciata dal Marito Giasone, è travolta dal dolore fino a dimenticare l’amore materno e ad uccidere i suoi stessi figli.

E' stato realizzato il cd-rom Miscellanea Tragica

1998/99

Abbiamo rappresentato Pandora…Pandora di Lavinio Lacos, scherzoso pseudonimo che cela il   vero nome dell’autore ,che è, in realtà, il nostro preside prof. Nicola Salvio.

Con questo dramma la nostra compagnia ha partecipato alla Rassegna Regionale Sarda di Teatro Scolastico svoltasi al teatro Cavallera di Carloforte.

Interessante occasione di conoscenza e di confronto.

1999/2000

Con Edipo Re di Sofocle abbiamo partecipato, nel teatro greco di Palazzolo Acreide, in Sicilia, su invito dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa al IV Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, ottenendo un ampio consenso di critica e di pubblico.

E’ stato realizzato il cd-rom Verso Edipo.

2000/2001

…e il nostro infaticabile Preside, appassionato studioso e cultore dei miti classici, scrive Arianna.

Il testo ispirato al noto mito del labirinto ci presenta un’Arianna disperata, perseguitata da una “ voce ”che non le da tregua; una voce che altri non sentono, ma che lei, dotata di una sensibilità che va oltre i confini del credibile, percepisce chiaramente, a tratti lontana,a tratti terribilmente vicina e palpabile e comunque proveniente dal Labirinto.

E’ stato realizzato il cd-rom Sul filo di Arianna.

2001/2002

Abbiamo messo in scena Alga.

Alga è un dramma Originale, strutturato nei modi della tragedia classica, che costruisce e definisce il mito della nascita di Alghero.

La rappresentazione teatrale si inserisce tra le azioni previste dal progetto in rete tra tutte le scuole della città denominato “Alghero tra mito e storia”.

Il progetto nasce dall’indicazione bibliografica di alcuni studiosi della Sardegna (Fara, Manno) i quali individuano nel 1102 la nascita della città di Alghero. La scuola algherese, in tale contesto, ha definito il 2002 (novecentenale della città, come anno di studio, approfondimento e ricerca della storia, delle tradizioni, della lingua e della cultura di Alghero.

Ogni Istituto scolastico cittadino è stato impegnato pertanto in almeno un’azione specifica volta in direzione direzione del progetto madre.

Alga, nell’elaborazione del testo; nella scenografia;

nella sceneggiatura e in tutta la messa in scena sia nel Teatro Civico sia nell’area portuale della città,è stata la risposta dell’Istituto di Istruzione Superiore“G.Manno”al progetto “Alghero tra mito e storia”.

Alga ha ottenuto il 1°premio ex aequo al VII Festival Internazionale di Spoleto “Arte a Scuola”.

E’ stato realizzato il cd-rom 'Alghero nel mito Il mito di Alghero'.

2002/2003

Cassandra nasce nell’ambito di un progetto che,da una parte raccoglie il testimone di un’attività, quella teatrale,diventata ormai "organica" nella programmazione generale della scuola, e , dall'altra costituisce parte di un contenitore didattico -pedagocico (IdeAzioni di Pace)in cui sono previste diverse azioni,tutte incentrate su tema della legalità delle solidarietà e della pace.

Il mito di Cassandra, infatti è assunto,nell'indirizzo classico e linguistico dell'Istituto come grumo tematico intorno a cui si costruiscono e si definiscono nelle singole classi azioni didattiche mirate all'approccio esegetico nonchè all'approfondimento ideologico ed all'attuazione dei testi di riferimento.

Nell’indirizzo artistico, si realizzano invece, degli stessi testi,a seconda delle sezioni di studio, interpretazioni grafiche,pittoriche, plastiche, in pietre dure, in corallo. 

Così che, da una parte il mito di Cassandra funge da catalizzatore e da pre-testo rispetto alla didattica generale, dall’altra, persegue l’obiettivo della messa in scena di un testo.

Ciò evidentemente, in un’ottica che nel teatro individua uno strumento formidabile di didattica ludica capace di rivitalizzare il rapporto degli studenti col mondo classico in particolare e con la scuola in genere.

E’ stato realizzato il cd-rom Il silenzio di Cassandra.  

2003/2004   La vicenda

Prometeo, per aver donato. rubandola  al Cielo, una fiaccola del fuoco divino agli uomini che  lui stesso aveva creato per volere di Zeus, viene fatto incatenare per l'eternità ad una rupe dove un'aquila gli mangia, di notte il fegato, che poi ricresce di giorno. Non ancora soddisfatto, Zeus vuole punire anche  gli uomini , perché teme che essi stessi, con i poteri acquisibili col fuoco, possano diventare potenti e perciò  pericolosi per lui e la sua corte celeste :inventa e manda tra gli uomini, quindi, la donna, in apparenza un dono bellissimo; in realtà il male in sé e principio d' ogni malanno umano.

Pandora si appresta ad eseguire completamente l'opera distruttiva affidatale  da Zeus quando incontra sulla sua strada Prometeo incatenato il quale, rivelandole il disegno di Zeus, la prega di aiutare gli uomini ad affrancarsi: solo lei può compiere quest'opera, perché è proprio lei la chiave in grado di aprire il vaso in cui Zeus ha nascosto tutto ciò che fa di un uomo un uomo.

Pandora in crisi d'identità, e, sospinta oltre che da Prometeo anche da tutte le forze della Natura(il Mare e la Terra), apre il vaso liberando finalmente gli uomini e favorendo così la pace tra il Cielo e l Terra, entrambi riconoscendo la propria esistenza nella necessità l'uno dell'altra.

2004/05

Si passa alla commedia . Dunque, quest’anno la parola d’ordine è “ridiamo e facciamo ridere”!

Il guaio è che, nel mito, un personaggio come Pigmalione ha poco da spartire con la comicità e con l’ironia…

Ma dove il lato comico della rappresentazione scenica?

Se Pigmalione, il suo amico Filolao ed il coro-costituito dai pensieri, che si traducono in corpo e voce attraverso le ragazze che l’artista è in grado di far materializzare sulla scena- concretizzano il lato drammatico dello spettacolo, le donne del popolo, gli dei e le dee, e perfino la Pizia e Tiresia ne rappresentano il lato comico. Le donne infatti sono fin dall’inizio alleate nel trovare una soluzione a che Pigmalione non raggiunga il suo scopo: ne va dell’onore delle donne tutte e, in primis, della ragione primaria che rende il gentil sesso forte e dominatore di fronte agli uomini pronti a cedere con un inganno fatto di niente (…una mossa, una parola e…il gioco è fatto!). Le divinità, poi, non solo ricalcano le pessime abitudini umane ma le enfatizzano, costituendo vere e proprie macchiette; si impegnano a fermare l’ingranaggio messo in atto dal nobile scultore, ma lo fanno goffamente, ed è per questo che destano ilarità e commiserazione insieme nello spettatore che, in un momento, vede dileguarsi davanti ai propri occhi la maestosità dell’Olimpo tanto cara ad un’innumerevole schiera di poeti di ogni tempo, e non solo a loro.

Che dire poi di Galatea, la donna che è, di fatto, l’antagonista della statua, quella che già esiste e non ha bisogno né di nascere né di essere guidata nel pensiero e nell’amore. E lei, infine, dimostra che le leggi della natura non devono essere infrante, ma non perché Pigmalione non sia in grado di creare, di donare la vita attraverso altri percorsi,  ma perché lei è di per sé il trionfo della ragione ed anche la rivendicazione della donna pensante, della donna che decide la sua sorte, il suo bene ed il suo appagamento, dei sensi e della mente.